I NOSTRI OBIETTIVI

1) LA LEGGE REGIONALE

La nostra associazione sportiva è nata nel 2013 per eliminare i "divieti" allo sci fuoripista vigenti in Abruzzo, unica regione italiana. Divieti contrari a quanto previsto dalla legge nazionale nr.363. In seguito alla nostra faticosa "battaglia" legale siamo riusciti a modificare nel 2015 l’art.99 della legge regionale Abruzzese nr.24 che vietava in maniera confusa lo "sci fuoripista".
In conseguenza di questa battaglia ora anche in Abruzzo, è possibile praticare il freeride come in tutte le altre regioni italiane. Come previsto appunto dalla Legge Nazionale nr.363.

2) LE "ORDINANZE"

Purtroppo però i Sindaci di molti Comuni Abruzzesi emettono ad oggi anacronistiche Ordinanze di "divieto di sci fuoripista, sci alpinismo, escursionismo, ciaspole etc" quando nevica ed il bollettino valanghe sale a 3. Ordinanze che spesso "maldestramente" restano poi anche in vigore quando il bollettino scende e non vi è più pericolo valanghe. E talvolta restano in vigore anche per l'estate (quando la neve non c'è più) e poi automaticamente per la stagione successiva.....

3) LA NOSTRA "BATTAGLIA"

Siamo dunque ora concentrati nella "battaglia" contro queste ordinanze a nostro avviso illegali. Che inoltre non vengono emesse in nessun altro Comune dell'Arco Alpino. Dove gli sport outdoor invernali vengono tranquillamente praticati.
A tal fine abbiamo presentato ricorsi alla Prefettura dell'Aquila e al TAR Abruzzo, dove siamo in attesa da 4 anni di udienza......fissata finalmente a Marzo 2018.

4) SPORT OUTDOOR E SICUREZZA

Il nostro scopo è di ottenere che il freeride possa essere praticato anche in Abruzzo come in tutte le altre regioni Italiane e nel resto d'Europa, come previsto dalla legge. Con le dovute misure necessarie per garantire la sicurezza nell'ambito dei comprensori sciistici. E soprattutto che lo sci alpinismo e tutti gli altri sport outdoor invernali possano essere liberamente praticati lontano dagli impianti sciistici.

5) TURISMO

Gli sport outdoor invernali sono in forte crescita e rappresentano ormai in tutto il mondo una grossa fetta del turismo invernale, dominato fino a pochi anni dallo "sci alpino" in pista. Il normale svolgimento di questi sport porta normalmente in tutti i territori turismo e ricchezza. Questi "divieti" assurdi sono con palese evidenza un grosso danno per la economia dell'Abruzzo. E vanno assolutamente rimossi.